Il ripristino dell'intonaco esterno serve a eliminare le parti deteriorate della facciata, risolvere le cause che hanno provocato il degrado e ricostruire un rivestimento stabile, aderente e resistente agli agenti atmosferici. Non significa quindi semplicemente coprire una crepa o applicare una nuova pittura.
Quando l'intonaco presenta fessurazioni, rigonfiamenti, distacchi, parti friabili o macchie di umidità, è importante verificare lo stato del supporto prima che il problema interessi porzioni più estese della facciata.
Il ripristino può riguardare una piccola zona oppure superfici molto ampie. Negli edifici multipiano può inoltre essere effettuato mediante l’edilizia su fune con gli esperti di Edilizia Alternativa, raggiungendo direttamente le aree deteriorate senza installare necessariamente un ponteggio lungo l'intera facciata. Ci occuperemo di effettuare la ristrutturazione della facciata dell’edificio qualora sia necessario dopo un’attenta analisi dei componenti per procedere con un intervento mirato e senza l’utilizzo di costose impalcature.
Il ripristino dell'intonaco è l'insieme delle lavorazioni necessarie per rimuovere l'intonaco ammalorato e ricostruire correttamente il rivestimento della muratura.
L'intonaco esterno ha infatti una duplice funzione.
Un intonaco che perde aderenza non è quindi soltanto un problema estetico. Il progressivo distacco può favorire infiltrazioni e, soprattutto sulle facciate degli edifici, creare un problema di sicurezza nel caso di caduta di frammenti. Possiamo aiutarti anche sotto l’aspetto burocratico dandoti supporto su tinteggiatura esterna con detrazione fiscale, Edilizia Alternativa si occupa da anni con successo di gestire ogni tipologia di lavorazione edile su quota, come anche la pulizia delle facciate per una resa maggiore dell’intonaco esterno degli edifici.
Uno dei segnali più evidenti è la comparsa di crepe e fessurazioni, ma non è l'unico elemento da controllare.
Rigonfiamenti, bolle, zone che producono un suono vuoto durante la battitura, intonaco che si sgretola, efflorescenze biancastre e macchie di umidità possono indicare che l'adesione tra rivestimento e supporto si è ridotta.
Particolare attenzione richiedono le porzioni poste in quota, come facciate, sottobalconi, frontalini, cornicioni e marcapiani. In questi punti un piccolo distacco può trasformarsi in un problema di sicurezza per persone e cose presenti al livello stradale.
Le cause possono essere diverse e individuare quella corretta è fondamentale. Riparare l'effetto senza eliminare la causa del degrado può rendere il ripristino soltanto temporaneo.
Una delle problematiche più frequenti è l'acqua. Infiltrazioni, difetti di impermeabilizzazione, giunti deteriorati, pluviali inefficienti o umidità proveniente dalla muratura possono progressivamente ridurre l'aderenza dell'intonaco.
Anche pioggia, gelo, esposizione solare e continue variazioni di temperatura sottopongono il rivestimento a sollecitazioni.
Possono inoltre incidere la naturale vetustà dell'edificio, materiali incompatibili tra loro, precedenti ripristini non corretti e piccoli movimenti della muratura.
Se sono presenti fessure profonde, deformazioni o lesioni che possono avere origine strutturale, il problema deve essere valutato da un tecnico prima di procedere con il semplice ripristino superficiale.
La tecnica esatta varia in funzione della muratura e dell'entità del degrado, ma un corretto ciclo di lavorazione comprende normalmente alcune fasi fondamentali:
La preparazione del supporto è spesso la fase più importante dell'intervento. Applicare nuovo materiale sopra una superficie instabile non elimina infatti il rischio di un nuovo distacco.
Non sempre una facciata deteriorata deve essere completamente demolita e ricostruita.
Il ripristino localizzato dell'intonaco può essere indicato quando il problema interessa aree circoscritte e le porzioni circostanti risultano ancora solide e ben aderenti.
Quando invece la battitura evidenzia numerose zone distaccate, il rivestimento appare diffusamente friabile oppure la causa del deterioramento riguarda gran parte della facciata, può essere più opportuno valutare un intervento più esteso.
La decisione dovrebbe quindi essere presa dopo un sopralluogo e non esclusivamente sulla base delle parti deteriorate visibili dall'esterno.
Nel caso dell'umidità è particolarmente importante non limitarsi a coprire macchie, bolle o distacchi.
Prima di ricostruire l'intonaco occorre capire da dove arriva l'acqua. La causa potrebbe trovarsi:
Una volta eliminata o ridotta la causa, è possibile scegliere un ciclo di ripristino compatibile con le condizioni del supporto.
Utilizzare soltanto pitture o rasanti sopra un intonaco ancora umido o scarsamente aderente rischia di nascondere temporaneamente il problema senza risolverlo.
In alcuni interventi può essere prevista una rasatura armata con rete, utilizzata per distribuire meglio le tensioni superficiali e ridurre il rischio di nuove cavillature.
Non significa però che la rete sia necessaria in qualsiasi ripristino.
La sua utilità dipende dalla tipologia del supporto, dalla presenza di materiali differenti, dalle fessurazioni esistenti, dall'estensione delle aree ricostruite e dal ciclo di prodotti utilizzato.
È quindi il sopralluogo tecnico a stabilire se sia sufficiente un ripristino localizzato oppure sia opportuno prevedere un intervento armato più esteso.
Quando il degrado interessa una facciata in quota, uno degli aspetti più rilevanti riguarda il sistema utilizzato per raggiungere l'area di lavoro.
L'edilizia su fune permette agli operatori specializzati di raggiungere direttamente facciate, balconi, frontalini e cornicioni mediante specifici sistemi di accesso e sicurezza.
Edilizia Alternativa utilizza questa tecnica anche per il ripristino degli intonaci esterni, consentendo in molti casi di intervenire senza installare il tradizionale ponteggio lungo tutto il fabbricato.
Non esiste un prezzo unico al metro quadrato per il ripristino dell'intonaco, perché due superfici della stessa dimensione possono richiedere lavorazioni completamente differenti.
Sul costo incidono soprattutto l'estensione delle parti deteriorate, la quantità di intonaco da demolire, le condizioni della muratura sottostante, i materiali utilizzati, la necessità di una rasatura armata, la finitura finale e il sistema necessario per raggiungere la zona interessata.
Anche per questo il sopralluogo tecnico effettuato dal nostro staff, rappresenta il modo più affidabile per stabilire quali lavorazioni siano realmente necessarie e ottenere un preventivo coerente con lo stato dell'edificio.
Il degrado dell'intonaco tende raramente a risolversi da solo. Una piccola infiltrazione o una zona inizialmente poco aderente può allargarsi con l'esposizione alla pioggia e alle variazioni climatiche.
Individuare tempestivamente il problema permette spesso di circoscrivere le lavorazioni e di evitare che l'intervento debba successivamente interessare una superficie molto più ampia.
Negli edifici condominiali e nei fabbricati multipiano assume inoltre particolare importanza la sicurezza: se esiste il rischio di caduta di materiale dall'alto, la zona deve essere valutata rapidamente e, quando necessario, messa in sicurezza.
Si eliminano innanzitutto le porzioni scarsamente aderenti, si pulisce e prepara il supporto e si risolvono le eventuali cause del degrado. Successivamente l'intonaco viene ricostruito con prodotti compatibili, rasato e protetto con la finitura prevista. La lavorazione esatta dipende dalle condizioni della muratura.
I segnali più comuni sono rigonfiamenti, crepe, parti che si sgretolano e zone che producono un suono vuoto durante la battitura. Anche macchie di umidità ed efflorescenze possono essere associate a una progressiva perdita di aderenza.
Sì. Quando il degrado è circoscritto e l'intonaco circostante risulta ancora stabile può essere effettuato un ripristino localizzato. Se invece sono presenti distacchi diffusi o problemi che interessano gran parte della superficie, può essere necessario un rifacimento più esteso.
Il rigonfiamento può essere provocato dalla presenza di acqua dietro al rivestimento, da scarsa adesione al supporto, da sali, da incompatibilità dei materiali o dal naturale deterioramento dell'intonaco. Prima della riparazione è quindi importante individuarne la causa.
Occorre prima individuare l'origine dell'acqua e intervenire sulla causa. Ricoprire semplicemente l'area con nuovo intonaco o pittura può determinare un nuovo distacco. Solo dopo il risanamento del supporto può essere definito il ciclo di ripristino più adatto.
No. La rete viene utilizzata quando le caratteristiche della superficie o del ciclo di ripristino rendono utile una maggiore armatura della rasatura. La necessità dipende dal tipo di supporto, dalle fessurazioni e dall'estensione dell'intervento.
Sì, in molti edifici è possibile utilizzare tecniche di edilizia su fune. Operatori qualificati possono raggiungere direttamente le zone della facciata da ripristinare evitando l'installazione del ponteggio, quando le caratteristiche dell'edificio e le condizioni di sicurezza consentono questo tipo di intervento.
Il prezzo dipende dall'estensione del degrado, dalle demolizioni necessarie, dallo stato del supporto, dal tipo di malta, dalla rasatura, dalla finitura e dalle modalità di accesso alla facciata. Per questo il costo al metro quadrato deve essere valutato attraverso un sopralluogo e un preventivo specifico.