Funzionamento dei pannelli fotovoltaici e malfunzionamenti: interventi

Il funzionamento dei pannelli fotovoltaici si basa sulla capacità delle celle fotovoltaiche, realizzate per lo più in silicio, di generare elettricità quando vengono colpite dai raggi solari. L’energia prodotta è in corrente continua e viene successivamente convertita in corrente alternata grazie all’inverter, il cuore pulsante dell’intero sistema. Solo così può essere utilizzata per alimentare elettrodomestici, luci e ogni dispositivo collegato alla rete domestica. Per garantire un funzionamento ottimale negli anni, una pulizia dei pannelli fotovoltaici programmata nel tempo permette che non ci siano detriti a contrastare il passaggio dei raggi solari. Contatta Edilizia Alternativa per una consulenza personalizzata. 

Funzionamento dei pannelli fotovoltaici: eventuali malfunzionamenti

L’efficienza di un impianto fotovoltaico dipende da molteplici fattori. L’orientamento e l’inclinazione dei pannelli giocano un ruolo fondamentale: più sono esposti correttamente al sole, maggiore sarà l’energia prodotta. Anche la pulizia della superficie incide sulle prestazioni: polvere, sporco o fogliame possono ridurre la quantità di luce assorbita. Perfino la temperatura esterna può influire negativamente, perché un eccessivo surriscaldamento abbassa il rendimento. Infine, la presenza di ombreggiature parziali o totali, causate da alberi, camini o edifici vicini, può compromettere la produzione di energia in modo significativo.

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Componenti principali del funzionamento dell’impianto fotovoltaico

Oltre ai moduli fotovoltaici, un impianto è composto da un inverter che converte la corrente, una struttura di supporto che sorregge i pannelli, e una serie di cablaggi e contatori che monitorano i consumi e la produzione. Tutti questi elementi devono lavorare in sinergia per garantire un funzionamento stabile ed efficiente nel tempo.

Nonostante la lunga durata dei pannelli, possono verificarsi dei malfunzionamenti. Uno dei più diffusi è la formazione degli "hot spot", zone che si surriscaldano per via di microfratture nelle celle o di ombreggiamenti. A volte si manifestano crepe nel vetro frontale del pannello, invisibili all’occhio ma dannose per la resa. Un altro punto critico è l’inverter: se si guasta, l’intera produzione si interrompe. Anche le connessioni elettriche possono allentarsi o ossidarsi nel tempo, limitando il flusso energetico.

Spesso questi problemi si manifestano con una riduzione della produzione, anche se le giornate sono soleggiate. È proprio questo il primo segnale da non sottovalutare: un calo costante del rendimento è indice di un’anomalia che va approfondita.

Monitoraggio e manutenzione per prestazioni dei pannelli

Per garantire il corretto funzionamento dei pannelli fotovoltaici, è consigliabile effettuare controlli periodici. La pulizia della superficie è fondamentale: anche uno strato sottile di polvere può incidere sulla resa. Durante un controllo professionale si verifica lo stato dell’inverter, si ispezionano i cablaggi e si controlla la tenuta della struttura. La manutenzione ordinaria consente non solo di mantenere alte le prestazioni, ma anche di prevenire guasti più seri.

Quando si riscontra un problema evidente, è essenziale agire subito. Se un pannello presenta un danno irreparabile, va sostituito. In caso di guasto dell’inverter, si può optare per la riparazione o per la sostituzione con un modello più efficiente. Anche un cablaggio compromesso richiede un intervento di ripristino, soprattutto se influisce sull’intera linea. Le aziende specializzate usano strumenti avanzati come le termocamere o i misuratori di isolamento per localizzare con precisione la causa del malfunzionamento.

Segnali da non ignorare nel funzionamento dei pannelli

Ecco i sintomi più frequenti che potrebbero indicare un problema all’impianto:

  • Produzione energetica nettamente inferiore alla media stagionale
     
  • App o portale di monitoraggio che segnalano errori o anomalie
     
  • Rumori anomali o assenza totale di segnale dall’inverter
     
  • Danni visibili ai pannelli o alla struttura
     

Se l’impianto ha oltre dieci anni, può valere la pena valutare il repowering, ovvero l’aggiornamento di alcune componenti per aumentarne l’efficienza. I nuovi pannelli oggi sono più potenti e resistenti, e spesso anche più leggeri. Aggiornare inverter, cablaggi o sostituire i moduli può portare a un notevole incremento di produzione e allungare la vita utile del sistema.

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