Quando si parla di isolamento termico, il primo parametro da valutare è lo spessore del cappotto termico. Sia che si tratti di interventi esterni che interni, scegliere lo spessore adeguato vuol dire ottimizzare il comfort abitativo e massimizzare il risparmio energetico. Ma quanto deve essere spesso un cappotto esterno o interno per essere davvero efficace?
Il cappotto termico esterno è oggi la soluzione più diffusa negli interventi di riqualificazione energetica. Lo spessore del cappotto termico esterno può variare dai 10 ai 20 cm, ma per garantire prestazioni elevate e rientrare nei parametri dei bonus fiscali, è bene orientarsi verso spessori superiori ai 12 cm, soprattutto se si utilizzano materiali con conducibilità termica standard. In alcune situazioni si arriva a 15-20 cm o più, in base alla zona climatica. Se hai una copertura da molti anni richiedi un preventivo ad Edilizia Alternativa per la manutenzione del cappotto ci occuperemo di riportare l’isolamento termico ad una condizione ottimale.
Lo spessore cappotto termico esterno va scelto anche in base allo spazio disponibile e alla struttura dell’edificio. Se si vive in un condominio o in un centro storico, potrebbero esserci vincoli urbanistici o tecnici che limitano l’intervento. In questi casi è fondamentale puntare su materiali ad alta efficienza isolante, in modo da ridurre lo spessore senza sacrificare le performance.
Contatta la nostra azienda in caso di interventi come la coibentazione del tetto, ci occuperemo di intervenire prontamente con la tecnica su corda. Siamo infatti esperti di edilizia su fune e da anni risolviamo problematiche di ogni sorta con successo.
Quando non è possibile intervenire all’esterno, si può optare per il cappotto termico interno, ma con alcune accortezze. Il cappotto termico interno spessore minimo consigliato è di circa 4-6 cm, ma l’efficacia aumenta sensibilmente oltre i 10 cm. Tuttavia, va considerata anche la perdita di spazio utile all’interno dell’abitazione. In questi casi è preferibile scegliere pannelli a bassa conduttività per massimizzare l’efficienza con il minor ingombro possibile.
La scelta dello spessore dipende da diversi fattori:
Per questo, non esiste uno spessore universale, ma una valutazione personalizzata. Il consiglio è sempre quello di affidarsi ad un’azienda specializzata come la nostra che possa calcolare la trasmittanza e suggerire lo spessore ottimale.
Dal punto di vista energetico, il cappotto termico esterno è la soluzione più efficace. Avvolge completamente l’edificio e elimina i ponti termici, migliorando l’efficienza globale. Il cappotto interno è invece una soluzione di compromesso, utile in edifici vincolati o quando non si possono modificare le facciate esterne. In entrambi i casi, lo spessore è la chiave per ottenere risultati duraturi.
Oggi, per accedere ai principali incentivi statali (ecobonus, superbonus, bonus ristrutturazioni), è fondamentale rispettare valori di trasmittanza ben precisi. Lo spessore del cappotto termico è uno degli elementi che permette di rientrare nei limiti richiesti. Per esempio, in molte regioni italiane, servono almeno 12-14 cm di isolante tradizionale per ottenere le certificazioni necessarie.
Lo spessore del cappotto termico, sia interno che esterno, non è un dettaglio secondario, ma un elemento fondamentale per la qualità della vita in casa. Isolare bene vuol dire risparmiare energia, migliorare il comfort e aumentare il valore dell’immobile. Per ottenere il massimo, è importante scegliere materiali performanti e uno spessore adeguato, evitando soluzioni frettolose o standardizzate. Con un buon progetto e un'esecuzione professionale, il cappotto termico diventa un investimento intelligente e durevole.